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sabato 26 aprile 2014

IL SINDACO PACIFISTA ACCORINTI ALL'ARENA PACE E DISARMO DI VERONA


L’Arena Pace e Disarmo di Verona era stracolma ieri, giovedì 25 Aprile. Bandiere, slogan, cori, ombrelli colorati: il popolo della Pace torna in Arena dopo 11 anni. Ed è una grande festa. Sono arrivati in tredicimila a Verona, questa la stima scandita dal palco della kermesse. L’ultima volta fu nel 2003: se allora lo slogan era "Per la Pace mi espongo anch’io", questa volta l’adunata si ritrova, simbolicamente nella giornata del 25 aprile, al grido di "La resistenza oggi si chiama nonviolenza, la liberazione oggi si chiama disarmo". 

Da tutta Italia i gruppi di pacifisti hanno raggiunto l'Arena di Verona, alcuni anche in bicicletta. Dai No Tav ai siciliani No Muos, non manca nessuno. Festoso il clima, tra cori e applausi, fino alla grande ola in cui tutti si sono presi per mano. Tanta la folla che le scorte d'acqua sono finite velocemente. In piazza Bra la grande folla di pacifisti ha seguito gli interventi di Lidia Menapace, Padre Alex Zanotelli, Don Luigi Ciotti, Alice Mabota e Gad Lerner. 

Si parla di servizio civile, di spese militari, "F35" e in aria si alzano migliaia di aeroplanini di carta colorati, i "caccia" in dotazione al popolo della Pace. E si canta, sul palco dell'Arena si esibiscono Simone Cristicchi, Grazia De Marchi, Vittorio De Scalzi, Farabrutto, Eugenio Finardi, Deborah Kooperman, Alessio Lega, Alberto Patrucco, Pippo Pollina e David Riondino. Poi il Concerto per la pace e il disarmo, con la regia di Michelangelo Ricci e la direzione artistica di Enrico de Angelis. Conduttori della kermesse Valeria Benatti e Antonio Silva.

Tra gli intervenuti anche il sindaco pacifista di Messina, Renato Accorinti che ha testimoniato la necessità di "fare qualcosa adesso, di farlo noi". Le sue parole seguono il racconto di una vita personale e politica di "strordinaria antimafia", dettagliano collusioni e silenzi. E quando indossa sulla maglietta la fascia tricolore (che in altre occasioni aveva evitato di sfoggiare) dalla platea e dalle gradinate sale un applauso lungo e sincero. 




LanuovaecologiaTV di lanuovaecologiaTV

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