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BILANCIO POSITIVO PER I PRODUTTORI DI ATTO UNICO: "A MESSINA C'E' VOGLIA DI TEATRO"

BILANCIO POSITIVO PER I PRODUTTORI DI ATTO UNICO: "A MESSINA C'E' VOGLIA DI TEATRO"

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A un mese dall'ultimo spettacolo, la rassegna teatrale “Atto Unico. Scene di Vita, Vite di Scena”, prodotta dalla "Quasi Anonima Produzioni" di Auretta Sterrantino e Vincenzo Quadarella, fa il punto dei sei mesi trascorsi e traccia un bilancio della prima edizione, con lo sguardo dritto sul prossimo futuro.

“Sono stati mesi pieni di stimoli e nuove emozioni, responsabilità e oneri ma anche soddisfazioni. Per noi si è trattato della prima esperienza come produttori di una rassegna teatrale – sottolineano Auretta Sterrantino e Vincenzo Quadarella di QAproduzioni – e nonostante le difficoltà, che non nascondiamo, abbiamo sentito l'affetto del pubblico e il sostegno degli operatori di settore, degli artisti e delle compagnie, messinesi e non, che ci hanno affiancato in questo viaggio ma anche dei tanti che sono venuti a seguirci in sala con discrezione e rispetto. Abbiamo imparato molto da tutti loro. E ci sentiamo di dire che a Messina c'è tanta voglia di teatro, una domanda che non può essere lasciata morire o affidata esclusivamente alla risposta pubblica”.

Nel semestre scarso in cui si è dipanato “Atto Unico”, un'avventura lunga undici spettacoli, due titoli fuori cartellone, due repliche a Messina e una a Siracusa, il pubblico che ha affollato il Teatro Savio si è mostrato generoso, premiando l'imprenditoria culturale giovane e autofinanziata di QA. Sono stati 1602 gli spettatori coinvolti nell'arco delle 13 date, con il picco del sold out del debutto, una media di 133 spettatori a sera e prenotazioni raccolte non solo da Messina e provincia ma anche da Reggio Calabria, Catania, Enna, Siracusa e Palermo. 

Varie le fasce d'età interessate, dallo “zoccolo duro” degli abbonati over 50 ai giovanissimi (studenti e ventenni), fino addirittura agli over 80. Anche numerosi operatori culturali, attori e registi siciliani, che hanno voluto presenziare ad alcuni degli appuntamenti in cartellone, hanno assistito agli spettacoli proposti, all'happening di presentazione della rassegna e agli eventi collaterali organizzati (due mostre, la presentazione della raccolta di poesie "Versificare Invernale" di Giuseppe Finocchio con reading e accompagnamento musicale e l’anteprima dello spettacolo fuori cartellone “Asini. La storia come non l’avete mai sentita” con tre repliche all’attivo, una delle quali a Siracusa in seno alla rassegna Tempo d’Aurora).

Sul fronte strettamente artistico, “Atto Unico” ha proposto cinque prime nazionali (ProTesto, Pinter e a capo, D.U.E., Andromaca, Matrioska), una prima siciliana (Dreamland), due drammaturgie tratte da reading che hanno debuttato proprio in seno alla rassegna (La lunga notte del dott. Pennac, Spunti di vista), uno spettacolo pluripremiato con all’attivo oltre 100 repliche in tutta Italia (Il Mondo offeso).

Accanto alle compagnie e alle produzioni messinesi (Daf – Teatro dell'esatta fantasia, Teatro di Mormann 2, Il Clan degli Attori in collaborazione con Il Castello di Sancho Panza, QAproduzioni), hanno trovato spazio una compagnia reggina (Mana Chuma Teatro), una siracusana (Tempo d'Aurora) e la formazione inedita composta da attrice e regista siracusane e autrice palermitana d’adozione che ha dato vita allo spettacolo "Andromaca".

In tutto sono stati oltre 50 gli artisti impegnati. Diciassette gli attori, tutti professionisti e giovani, molti con alle spalle una già ricca carriera teatrale e televisiva e che si sono formati all'Accademia d’Arte drammatica della Calabria, alla Scuola del Teatro Piccolo di Milano sotto la direzione di Luca Ronconi, all'Accademia del Dramma Antico sotto la direzione di Giusto Monaco, alla Silvio D’amico di Roma, alla Scuola del Vittorio Emanuele sotto la direzione di Maurizio Marchetti e Susan Strassberg, all'Academie Internationale Des Arte du Spectacle di Parigi sotto la direzione di Carlo Bosio), affiancati da  grandi maestri e insegnanti dell'INDA come Elena Polic Greco e Carmelinda Gentile. E ancora 6 musicisti che si sono esibiti dal vivo durante le rappresentazioni; 2 autori di musiche originali; 5 scenografi; 2 costumisti; 4 disegnatori luci; 3 responsabili audio; 5 registi; 4 drammaturghi; 3 videografi; 4 assistenti alla regia; vari fotografi di altissimo livello.

“Il pubblico c'è, le professionalità anche, perciò non intendiamo mollare – concludono Sterrantino e Quadarella – e siamo già a lavoro per la seconda edizione di 'Atto Unico. Scene di Vita, Vite di Scena'. Perché una cosa è certa: noi crediamo nell'imprenditoria teatrale privata e vogliamo continuare a puntare sull'arte come strumento di rinascita culturale, sociale ed economica della città di Messina”.



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