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mercoledì 19 marzo 2014

SICILIA ZONA FRANCA? PARLIAMONE CON ANGELO FORGIA


Le Zone Franche Urbane (ZFU) sono aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese. Obiettivo prioritario delle ZFU è favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse. In Sicilia potrebbero essere una grande opportunità per il territorio. Inizialmente erano previsti solo Catania Librino, Palermo e Gela. Oggi ne sono realtà 18 aree della Sicilia: Aci Catena, Acireale, Barcellona Pozzo di Gotto, Bagheria, Castelvetrano, Enna, Erice, Giarre, Lampedusa e Linosa, Messina, Palermo (Brancaccio), Palermo (porto), Sciacca, Termini Imerese (inclusa zona industriale), Trapani, Vittoria. La dotazione finanziaria è di 182 milioni di Euro.

Sicilia Zona Franca? "Si, potrebbe sicuramente rappresentare un passo avanti verso la risoluzione di una crisi ormai cronicizzata della nostra Isola, però c’è un timore  - afferma Angelo Forgia del Megafono - ed è quello che si potrebbe prospettare arricchimento da parte di alcune zone con relativo impoverimento di altre. Pare addirittura che vi siano delle vie (a Vittoria, a Palermo e non solo) che segnano il confine fra le due “zone”, con forte disagio per quei commercianti le cui attività non ricadono in Zona Franca, questi si ritroverebbero “dirimpettai” di commercianti che invece ne godono".

Per questo Angelo Forgia propone che “la Sicilia tutta deve essere riconosciuta zona franca altrimenti creiamo ulteriori problemi alla maggioranza delle aziende siciliane”. 

Angelo Forgia che vive e lavora a Palermo, attualmente dirige la Cia - Confederazione Italiana Agricoltori e si definisce un "agronomo, impegnato nel sociale e amante della natura".



Antonella Di Pietro



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