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martedì 25 marzo 2014

SEL MESSINA: "DALLA PARTE DEGLI ANZIANI DI CASA SERENA"


Sulla vicenda della casa di riposo per anziani, “Casa Serena” di Messina, interviene con una nota l’organismo provinciale di Sel Messina, con la coordinatrice provinciale Daria Lucchesi e il componente della Segreteria e responsabile delle Politiche Sociali, Giovanni Tomasello: “Le notizie giunte nelle ultime ore ci spingono a intervenire decisamente nella questione della chiusura (sicuramente definitiva e non temporanea, come vorrebbero farci credere) di "Casa Serena" di Montepiselli, che ha alle spalle una storia ultradecennale e da rispettare. Un partito come il nostro, da sempre dalla parte degli ultimi, non può rimanere indifferente di fronte all’ennesimo torto che viene perpetrato a danno degli anziani. 

"Già nel dicembre 2012  - prosegue la nota - Casa Serena aveva rischiato di chiudere e già allora gli anziani, con il Presidente del Comitato Consultivo, Nino Cammarata, avevano fatto presente che 'gli anziani si sono affidati al Comune di Messina, con fiducia e convinzione, per trascorrere la parte più fragile e delicata della loro vita in serenità e dignità, con l’aiuto di assistenza e organizzazione. Se la casa non era a norma, il Comune non ci doveva ammettere. Se ci ha ammessi, il Comune in tutti questi anni doveva mettere a norma la casa'."

"Questo succedeva - aggiunge Tomasello - nel dicembre del 2012, adesso si ripete la stessa situazione. Perché la struttura non è a norma? Perché i lavori di ristrutturazione, che dovevano iniziare mesi fa, non sono stati completati? Dove è l’inghippo? Forse il problema risiede in quei 136,80 euro che il Comune deve sborsare per ogni anziano al giorno, contro i 45,50 euro sostenuti per le altre strutture simili della provincia? Ma quel costo non corrisponde alla realtà, in quanto le attività che il Comune dovrebbe svolgere risentono del prelievo del 60% della pensione degli utenti alloggiati a Casa Serena, al mese. Quindi in un mese, il costo rapportato a ogni giorno delle quattro settimane è nettamente inferiore, calcolando la media di una pensione di circa 500,00 euro al mese. Quindi, crediamo che il problema non sia neanche questo”.

“La verità è che, purtroppo, si è lasciata marcire la struttura in tutti questi anni per togliere un peso al Comune che adesso, visto che la patata bollente è completamente nelle sue mani (dopo che la Prefettura si è sottratta a ogni responsabilità),  - si legge nella nota di Sel Messina - se ne vuole disfare, lasciando per strada lavoratori e soprattutto i poveri anziani, costretti ad essere sballottati in altre strutture della provincia. Forse nessuno sa che, dei cinquanta trasferiti in passato, già cinque sono morti. E temiamo che altri faranno la loro fine, una volta tolti da quella che loro considerano la loro casa, dove trascorrere gli ultimi anni di una vita spesa anche per la comunità messinese, la quale si sta dimenticando di loro”.

“Noi di Sel Messina ci schieriamo apertamente dalla parte degli anziani di Casa Serena  - conclude il responsabile per le Politiche Sociali - invitando il Comune di Messina a scongiurare la chiusura prevista per il prossimo 31 marzo e a mettere finalmente in sicurezza la struttura, senza sballottare ancora gli anziani, mandandoli in altre zone della Sicilia. Ne va della loro salute e della loro dignità. Tutti dobbiamo fare la nostra parte, e in primis l’Amministrazione comunale, per realizzare una città più umana e più giusta a sostegno dei più deboli”.




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