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sabato 29 marzo 2014

ORA LEGALE: VANTAGGI E SVANTAGGI


Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo, alle 2:00 esatte, torna in vigore l'ora legale che consentirà, secondo Terna,  la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione, un risparmio di consumi di energia elettrica pari a 556,7 milioni di kilowattora nei prossimi 7 mesi. "Si tratta - si legge in una nota della società - di una quantità di energia corrispondente al fabbisogno annuo medio di circa 200mila famiglie. In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,6 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2014 è pari a circa 92,6 milioni di euro. Dal 2004 al 2013 l’Italia ha risparmiato complessivamente circa 6,6 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 950 milioni di euro di minor costo".

"Nel periodo primavera-estate, - prosegue la nota - il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato è aprile, con 144,2 milioni di kilowattora (pari al 26% del totale). In autunno, invece, il primato va al mese di ottobre con 152,3 milioni di kilowattora risparmiati. Ciò è dovuto al fatto che aprile ha giornate più 'corte' in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiché le giornate sono già più 'lunghe' rispetto ad aprile, l’effetto 'ritardo' nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità".

"Va inoltre ricordato - conclude la nota - che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dall’ora legale, poichè legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale".

Ma spostare le lancette avanti anche di un'ora può scombussolare l'organismo. Il 25% della popolazione, soprattutto nelle fasce d'età più deboli di anziani e bambini, soffrirà di un mini jet lag. I sintomi sono irritabilità, cattivo umore e affaticamento. Per "ingannare" l'organismo possono bastare pochi accorgimenti. Gli eventuali scompensi causati dall’ora in meno di sonno di domenica prossima si superano nell’arco di pochi giorni, in media tre. Quindi, il primo consiglio è evitare di assumere farmaci. Un'altra accortezza è modificare gradualmente gli orari prima di partire. Nei giorni immediatamente precedenti il cambio dell'ora si dovrebbe cercare di andare a letto un’ora prima. Per rendere ancora più soft la transizione si possono anticipare, anche solo di un quarto d'ora, gli orari dei pasti. Un'altra dritta è l’esposizione alla luce al mattino perché è uno dei fattori principali che influenzano i ritmi circadiani dell’organismo.

L'ora legale rimarrà in vigore per sette mesi, fino alla notte tra il 25 ed il 26 ottobre 2014, quando verrà ripristinata l'ora solare. 




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