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lunedì 24 marzo 2014

ME4AFRICA: IL RACCONTO DEI DUE STUDENTI IN UN VIDEO


Si è conclusa l’emozionante esperienza dei due studenti dell’Università degli Studi di Messina che nel mese scorso hanno partecipato alla Edizione 2014 di "ME4Africa" aderendo all’iniziativa "4L Trophy", una manifestazione internazionale agonistica, ma sopratutto umanitaria. Ad affrontare il raid Daniele Chiara e Francesco Barbera, iscritti rispettivamente ai corsi di laurea in Ingegneria Industriale e Scienze dell’amministrazione e dell’Organizzazione, che raccontano la loro avventura in un video.

Il "4L Trophy" è un rally internazionale umanitario di sole Renault 4, scopo della competizione è guidare attraverso il deserto del Marocco per portare aiuti ai bambini. Nel 2013, tra l’altro, l’operazione ha permesso la costruzione di 4 aule scolastiche, due aule nel villaggio di Tiharyine e le altre due a Rissani, in Marocco. 

"ME4Africa - racconta Daniele - è una missione umanitaria senza scopo di lucro che in questi anni ha coinvolto diversi enti, aziende e associazioni". Dal 2012, infatti, grazie anche al loro sostegno e a quello dell’Università, due studenti dell’Ateno peloritano hanno la possibilità di partecipare all’evento internazionale “4L Trophy” (giunto alla diciassettesima edizione) a bordo di una Renault 4 nel deserto del Marocco, confrontandosi con giovani studenti di tutto il mondo e coniugando l’esperienza agonistica con la concreta possibilità di fornire un aiuto alla popolazione marocchina.

“Subito dopo le vacanze estive - ha sottolineato Francesco - ci siamo messi in azione alla ricerca di materiale che potessimo distribuire durante il nostro viaggio e abbiamo da subito raccolto l’adesione di tante realtà messinesi, riuscendo a riempire alla fine la nostra Renault 4 gialla con tanto materiale scolastico, abbigliamento sportivo e musicale. È stata un’esperienza – ha concluso- per la quale non riusciamo a trovare aggettivi adeguati, che ci ha regalato l’orgoglio di poter rappresentare la nostra città e la nostra università in una comunità mondiale così importante”.



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