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martedì 18 marzo 2014

CROCETTA: "SICILIA A RISCHIO DISSESTO. NO AL RIMPASTO IN GIUNTA"


“Non ho nessuna intenzione di azzerare la giunta. Discuteremo tranquillamente, ma di azzeramento della giunta non se ne parla. L’azzeramento si fa nei nuovi governi, che presuppongo un nuovo presidente. Il presidente non è stato eletto dai partiti ma dai cittadini, in collaborazione coi partiti, e con loro va trovata l’intesa. Ma nessun pensi all’azzeramento. Poi sul resto sono pronto al confronto”. A parlare così è il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, prima di recarsi a Palazzo d'Orleans a Palermo, nel giorno del vertice di maggioranza, ai cronisti che gli hanno chiesto un parere sull’ipotesi di rimpasto dell’esecutivo regionale così come chiesto dal Pd e dall’Udc.

"Dovrei fare come Matteo Renzi - ha continuato Crocetta - quando disse 'tranquillo, Enrico? Il metodo Renzi si applica solo a Roma o in Sicilia non vale? Io mi appello proprio a quel metodo, che anzi qui è stato anticipato. Qui il problema non è azzerare o meno, semmai riguarda la necessità di rilanciare l'economia siciliana. Un'economia danneggiata dai governi passati che hanno distrutto la Sicilia e l'hanno portata in una situazione terribile di dissesto". 

In merito a un possibile ingresso in giunta di membri di Articolo 4 e Drs, il governatore ha specificato che "il problema principale sono i partiti minori ma io faccio anche un altro ragionamento. Noi abbiamo concordato un programma e lo abbiamo portato ampiamente avanti perchè la spesa europea è stata sbloccata, perchè le riforme si stanno facendo, perchè non abbiamo fatto macelleria sociale, perchè il bilancio lo stiamo risanando. Sono risultati evidenti di fronte a tutti". 

E riguardo alla proposta del presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante di garantire il mutuo da 1 miliardo di euro con i tagli alla spesa e non congelando le addizionali Irpef e Irap, il Governatore della Sicilia dice: "Le imprese sono contro il mutuo pagato con le addizionali Irpef e Irap? Loro vogliono la botte piena e la moglie ubriaca. Vogliono bilanci in ordine e allo stesso tempo ci dicono che non vanno aumentate le tasse. Vorrei ricordare che a giugno scorso mi sono rifiutato di fare quello che ci chiedeva il Ministero dell'Economia: cioè aumentare l'Irpef. Allora iniziammo una trattativa per fare in modo che il 'buco' da riempire fosse colmato con i risparmi nel settore della Sanità".

"Intervenire con la spending review per pagare il mutuo? - ha aggiunto il Governatore - Vanno programmati gli interventi di riduzione della spesa. Non siamo cosi folli da bloccare l'addizionale Irpef per 30 anni, ma purtroppo ci hanno chiesto misure eccezionali per pagare i debiti con le imprese, debiti che non ha fatto certo il mio governo. Non abbiamo la bacchetta magica e non facciamo miracoli: dovremo verificare col governo nazionale e col commissario dello Stato la norma proposta a giugno e cioè di fare tutto a carico del risparmio in modo da operare la riduzione dell'addizionale Irpef. Ma questo si può fare dal 2017 in poi". 

"Invece delle lamentale, - prosegue Crocetta parlando con i giornalisti della contrazione di un mututo da un miliardo della Regione per fare fronte al pagamento delle imprese in credito con la pubblica amministrazione - si dovrebbe fare una denuncia forte per capire dove siano finiti questi 850 milioni che erano destinati a pagare le imprese e come si siano potuti spendere oltre i bilanci approvati. Oggi ripariamo ad un torto subito dalla Sicilia e dall'imprenditoria. Con senso di responsabilità dobbiamo immaginare un percorso che permette di sbloccare i pagamenti. Non farlo sarebbe criminale. Dobbiamo immaginare un percorso che ci permetta di sbloccare i pagamenti".

Il Presidente Crocetta rivendica anche quanto già fatto: "Abbiamo cacciato 85 Pip che prendevano il sussidio senza averne diritto, abbiamo risparmiato 8 milioni sulle spese per i dirigenti, 40 milioni proprio sui precari, decine di milioni sulle assicurazioni nella Sanità. Sono pronto a fare un dibattito pubblico, con tanto di slide. Come Renzi? Mica le ha inventare lui... Confindustria punta l'indice contro i burocrati? Noi abbiamo operato la più ampia rotazione che sia mai avvenuta alla Regione". E a far discutere, in questi giorni, la condanna della Corte dei Conti piovuta sul più alto dei burocrati, Patrizia Monterosso: "Se non sbaglio - dice Crocetta - siamo ancora in uno stato garantista. Uno Stato dove persino chi è in carcere con accuse pesanti, in aluni casi viene santificato. Per il danno erariale è previsto un meccanismo molto semplice: col risarcimento, c'è l'estinzione. E poi, quei soldi - concude il Governatore - sono pur sempre andati ai lavoratori".

E sulla vertenza dei lavoratori ex Pip Emergenza Palermo, Crocetta aggiunge: “Ieri abbiamo scoperto altri 25 Pip che erano detenuti e li abbiamo cancellati. Si sommano agli 87 dell’ultima estate ed agli altri 80 fuori reddito, e non siamo a neanche un terzo dei controlli. Non c’è mai stato un governo, qualcuno che si sia preso la briga di andare a verificare queste cose”.



A.D.P.


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