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AL PALACULTURA DI MESSINA VA IN SCENA MANLIO DOVI' CON "IL PARANINFO"


Sabato 22 alle ore 21 appuntamento al PalaCultura di Messina, unica data in città dello spettacolo, con “Il Paraninfo”, tratto dal libro di Luigi Capuana e terzo spettacolo in cartellone per Teatro Insieme Messina. Protagonista è Manlio Dovì, perfetto mattatore in scena, nel ruolo di Don Pasquale Minnedda, che venne all'epoca affidato al grande Angelo Musco. La regia è curata da Angelo Tosto, attore tra i migliori della scuola di Catania. Sul palco anche Claudia Bazzano, Cosimo Coltraro, Raffaella Bella, Davide Sbrogio, Giada Colonna, Cindy Cardillo, Francesco Russo, Daniele Sapio. La trama: un sottufficiale della Guardia di Finanza in congedo, trova come passatempo, quello di organizzare matrimoni cercando di fare incontrare coppie di futuri sposi, che secondo lui sono anime gemelle. La cosa va invece nella direzione opposta, visto i diversi fallimenti delle unioni coniugali, tanto che qualcuno, spesso, decide per vendicarsi di fargli dei brutti scherzi anche se questo non impedirà al Paraninfo di continuare nella sua missione.

“Sarà un esame. E gli esami non finiscono mai! Ma posso dire, senza ombra di dubbio, che ogni volta che sono stato ‘abbracciato’ dagli applausi del pubblico di Messina è stato sempre con particolare calore ed intensità - dice Manlio Dovì - Mi divertiva l’idea di interpretare un personaggio siciliano dalla testa ai piedi, siciliano nel modo di fare e siciliano nel modo di pensare, serio e grottesco allo stesso tempo, con la smania di essere l’artefice di ogni situazione, di organizzare anche la vita degli altri, in modo da rimetterli, a modo suo, sulla retta via. Ecco, quegli scapoli da cacciare per combinare matrimoni il più delle volte improbabili gli sembrano altrettanti ‘contrabbandieri’ della vita coniugale. ‘Contrabbandieri’ da mandare agli arresti matrimoniali”.

E però - prosegue Dovì - ricordiamo sempre che dietro un successo c’è un lavoro di squadra. Dico grazie ad Angelo Tosto, che qui è alla regia ma che è anche un bravissimo attore, conosce perfettamente le esigenze e i desideri di ogni singolo attore e li sceglie con grande attenzione, un po’ come fa un allenatore di calcio quando costruisce una squadra. La nostra ‘squadra’ è la compagnia, e non è un caso che si sia scelto questo termine, ‘compagnia’, perché viviamo insieme tutte le emozioni e le ansie della vita da palcoscenico. Ho messo chiaramente del mio nel personaggio, ma sempre rispettando le direttive di Angelo. Ma tutto il cast è da premiare perchè sono tutti grandi professionisti, giovani ma pieni di esperienza, figli del Teatro Stabile di Catania, una grande scuola teatrale che non ha bisogno di commenti. A tutti si chiede sempre massima attenzione, certo, ma anche che si divertano a ‘giocare’ con me, che capiscano che per me ‘replica’ non significa ‘ripetizione’, significa sempre un nuovo modo di riproporre personaggi e situazioni, con diverse sfumature, che cambiano di sera in sera, rendendo così lo spettacolo sempre vivo”.

Manlio Dovì è stato a Messina, questa estate, con uno spettacolo di varietà, applauditissimo. Ora torna con un classico di Luigi Capuana. “Sono due esperienze completamente diverse. Con un ‘one man show’ ho la possibilità di variare ogni sera i miei monologhi, anche improvvisando. La prosa invece, mi fa sentire, facendo un altro parallelo con il calcio, un po’ come il capitano di una squadra di attori che aspettano il passaggio perfetto della battuta, così come i calciatori aspettano l’assist perfetto del pallone, con precisi tempi ed effetti. In entrambi i generi però ho un’esigenza che tutti devono rispettare: il coinvolgimento del pubblico”.

"Il Paraninfo" è presentato da S.C. Produzioni Teatrali (scene Salvo Manciagli, costumi Riccardo Cappello, datore luci David Garaffo, fonico Carmelo Marino, sarta Maria Scornavacca, macchinisti Franco Sardo, Tomas Patania, audio-luci S.C. Service).



A.D.P.



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