VISITA DI NAPOLITANO A CATANIA: ACCORINTI LO INVITA A MESSINA - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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VISITA DI NAPOLITANO  A CATANIA: ACCORINTI LO INVITA A MESSINA

VISITA DI NAPOLITANO A CATANIA: ACCORINTI LO INVITA A MESSINA

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Alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano è stata siglata ieri, 26 febbraio, nel Salone Bellini di Palazzo degli Elefanti a Catania, la convenzione che farà nascere il Distretto del Sud Est della Sicilia, un patto fra istituzioni e imprenditori che vede coinvolte le province di Catania, Siracusa e Ragusa. Napolitano ha mostrato di condividere la filosofia di progetti che partono dal territorio: "Non basta chiedere attenzione alle istituzioni nazionali, - ha detto - ma è necessario che si dimostri capacità, iniziativa, come per la nascita del Distretto del  Sud Est, non c'è politica nazionale che da sola possa risolvere i problemi del Mezzogiorno". 

A presentare al Capo dello Stato questa nuova realtà che ha le potenzialità per dare un impulso straordinario alla crescita del territorio, c’erano i rappresentanti dei nove enti fondatori: i sindaci di Catania, Enzo Bianco, di Siracusa, Giancarlo Garozzo e di Ragusa, Federico Piccitto; i commissari delle tre Province Regionali di Siracusa, Ettore Leotta, di Ragusa, prefetto Elda Floreno, di Catania prefetto, Giuseppe Romano; i presidenti delle Camere di Commercio di Catania Alessandro Ferrara, di Ragusa Roberto Rizzo, di Siracusa, Ivan Lo Bello vicepresidente nazionale di Confindustria. Hanno firmato la convenzione per la nascita del Distretto anche l'ex manager di St Microelectronics, Pasquale Pistorio ed il presidente dell’Anas Pietro Ciucci. 

Il Distretto del Sud Est della Sicilia nasce da una felice intuizione dei nove enti per mettere assieme un territorio che conta l’80 per cento del Pil siciliano, due milioni di abitanti e vanta bellezze naturali, storiche ed architettoniche uniche al mondo. Nel territorio di Siracusa la camera di Commercio aveva avviato alcuni spunti analoghi a quelli del Distretto e lo sviluppo del Sud Est della Sicilia è da sempre un obiettivo dichiarato del sindaco Bianco, perseguito con convinzione come strumento attraverso il quale le amministrazioni dei territori coinvolti potranno fare squadra per valorizzare le proprie risorse e per utilizzare al meglio i fondi comunitari, gli unici su cui è possibile contare per finanziare le infrastrutture necessarie allo sviluppo.

La linea proposta dell’Unione Europea è quella di finanziare direttamente grandi aree omogenee che contino tra uno e due milioni di abitanti. Il territorio del Distretto del Sud Est va dall’Etna a Portopalo ma potrebbe anche includere i territori di Taormina e Giardini, di Piazza Armerina e Morgantina, tutti siti turistici di grande interesse serviti dall’Aeroporto Internazionale di Catania. Un’area ricca di splendidi paesaggi, basti pensare all’Etna, di testimonianze millenarie di arte e di cultura e di aree enogastronomiche d’eccellenza con decine di siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

In quest’ottica, il sindaco Bianco ha già annunciato un piano per la fruizione del più grande vulcano attivo d’Europa con la realizzazione di una strada per raggiungere l’Etna, il potenziamento dell’Aeroporto di Catania con l’allungamento della pista per permettere l’atterraggio e il decollo dei nuovi superaerei a pieno carico, la definizione di un unico sistema portuale con i porti interessati specializzati in base alle rispettive vocazioni. Enzo Bianco, nel corso del suo intervento, ha attaccato duramente il sistema Regione: "L'Autonomia è diventata un handicap così pesante da farci rimpiangere la normalità degli statuti ordinari e da far chiedere a molti di noi che senso abbiano nel 2014 gli Statuti speciali che furono qui e in Sardegna una risposta alle istanze autonomistiche". Il sindaco di Catania ha poi aggiunto: "Purtroppo la Regione ha trascurato questa parte della Sicilia. E la giunta di governo soffre quotidianamente del peso ingombrante della burocrazia regionale, malgrado gli sforzi del suo presidente". 

"Napolitano è assolutamente schierato a favore del disegno di legge che abolisce le province - ha detto il governatore Rosario Crocetta - Al Presidente della Repubblica ho parlato delle resistenze al cambiamento che stiamo avvertendo in Sicilia, specie in questi giorni di dibattito sulla riforma delle Province all'Ars. Gli ho promesso un documento che illustra la vicenda, ma intanto Napolitano ci ha invitato ad andare avanti sulla via dell'abolizione delle Province, senza ulteriori ritardi. Il capo dello Stato, peraltro, ha ragionato sulla sovrapposizione di organi istituzionali registrata in questi anni. Spero che l'Assemblea raccolga il suo appello". 

Nel pomeriggio, la visita del Presidente Napolitano è proseguita alle ore 16 all'ex Monastero dei Benedettini per la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Catania, nell'Aula Magna "Santo Mazzarino". Presenti, oltre al sindaco Bianco, il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta e il Presidente dell'ARS, Giovanni Ardizzone. Successivamente, il Capo dello Stato si è recato nello stabilimento della St Microelectronics: “Non dobbiamo ridurre gli sforzi nel campo delle politiche europee. - ha detto Napolitano - Serve una continuità di sforzo, al di là del cambiamento di governo, per esempio, nel pieno utilizzo dei fondi europei”

"Bello vedere che ci sono tante intelligenze e che tanti giovani non sono fuggiti", ha chiosato Napolitano, prima di riprendere il volo per Roma. Sul libro d’onore del Comune, il Capo dello Stato ha scritto: “Ritorno con grande piacere e vivo interesse nella città di Catania già tante volte visitata in diverse stagioni e sempre al centro degli sforzi di modernità e innovazione essenziali per la Sicilia e per l’Italia”.


Il sindaco di Messina, Renato Accorinti ha raggiunto ieri la St Microelectronics di Catania per chiedere un incontro ufficiale al Presidente Napolitano per trattare i temi inerenti l'Area dello Stretto, le strategie condivise per una ripresa economica e sociale finalizzate al rilancio della città quale protagonista della realtà siciliana."Ho avuto il piacere - ha dichiarato Accorinti - di conoscere direttamente il Presidente Napolitano, ed in considerazione della sua consueta presenza estiva alle Isole Eolie l'ho invitato nei prossimi mesi a Palazzo Zanca, in quanto è desiderio mio e dell'Amministrazione, che rappresento, averlo ospite a Messina; a tal fine inoltrerò una richiesta ufficiale".



A.D.P.

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