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sabato 22 febbraio 2014

SANREMO IV PARTE: VINCE "NU JUORNO BUONO" DI ROCCO HUNT


Come di consueto, Pif fa da prologo al Festival di Sanremo 2014. Il videomaker continua ad aggirarsi tra le strade della città e i corridoi dell’Ariston per raccontare, a modo suo, il Festival. Ad aprire il sipario sulla quarta puntata  è il vincitore dello scorso anno, Marco Mengoni, che si esibisce in un classico senza tempo di Sergio Endrigo "Io che amo solo te", preannunciando il tema della serata denominata Sanremo Club dove i quattordici Campioni in gara omaggeranno i grandi autori della canzone italiana creando così un ponte ideale tra il Festival di Sanremo ed il Club Tenco, manifestazione ospitata sempre al Teatro Ariston, che raccoglie ogni anno il gotha del cantautorato italiano. 



La rassegna comincia con i Perturbazione che eseguono il classico di Francesco De Gregori targato 1983, "La donna cannone". Poi Francesco Sarcina, ex frontman de Le Vibrazioni che si esibisce nella canzone di Zucchero, datata 1989 "Diavolo in me". A seguire, Frankie Hi-Nrg Mc che canta il successo di Paolo Conte, targato 1981 "Boogie". La rossa Noemi che omaggia il grande cantautore Ivano Fossati interpretando un suo brano del 1978 "La costruzione di un amore". Segue Francesco Renga che interpreta un classico del repertorio di Edoardo Bennato, datato 1973 "Un giorno credi". Il cantautore Ron omaggia la memoria di Lucio Dalla, cui era legato da uno stretto legame d’amicizia, cantando la canzone del 1980 "Cara". E’ il turno di Arisa che si esibisce in una delle più celebri hit di Franco Battiato, targata 1981 "Cuccurucucu". Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots propongono una versione dell’evergreen sanremese di Domenico Modugno "Nel blu dipinto di blu".

Il nono Campione a salire sul palco è Cristiano De Andrè che si esibisce in un sentito omaggio al padre Fabrizio De Andrè, interpretando "Verranno a chiederti del nostro amore". Prima di esibirsi, Cristiano ricorda con dolcezza quella notte del 1972, quando il grande Faber scrisse questa canzone dedicandola alla madre: "Papà la finì alle cinque del mattino, svegliò mia mamma e gliela fece sentire. Io li spiavo di nascosto, vidi lei piangere di commozione. Ora la dedico a tutti e due"- dice commosso.



Sanremo Club riprende con l’esibizione Renzo Rubino che canta un classico di Giorgio Gaber del 1960 "Non arrossire". Poi Giusy Ferreri che canta il successo di Loredana Bertè, targato 1983 "Il mare d’inverno". A salire sul palco Antonella Ruggiero che interpreta con la sua inconfondibile voce un brano del 1970 "Una miniera". Tocca quindi a Giuliano Palma che esegue il pezzo di Pino Daniele "I say I’sto ‘cca". Chiude la rassegna l'escluso Riccardo Sinigallia che canta "Ho visto anche degli zingari felici".

E’ ora il momento di un pò di magia: arriva sul palco il mago Silvan, volto storico di tante trasmissioni Rai del passato. Il prestidigitatore si cimenta in uno dei suoi famosi esperimenti con l’ausilio di una valletta d’eccezione: Luciana Littizzetto.

Sul palco dell'Ariston, uno degli ospiti più attesi di questa edizione di Sanremo: Gino Paoli. Il cantautore genovese, accompagnato da Danilo Rea, apprezzato pianista jazz, ha proposto alcuni grandi successi come "Ritornerai" di Bruno Lauzi, "Vedrai vedrai" di Luigi Tenco, "Il nostro concerto" di Umberto Bindi e la sua "Il cielo in una stanza".



E’ il momento di un altro degli ospiti della serata, l’amatissimo attore Luca Zingaretti, celebre per aver vestito i panni del Commissario Montalbano in tante fortunate fiction Rai e che presto rivedremo in "Il giudice meschino", tratto dal libro di Mimmo Gangemi. L’attore recita un monologo legato al tema che ha unito tutte le serate del festival, la "Bellezza" di Peppino Impastato.



Sul palco dell’Ariston entra il comico romano Enrico Brignano, che vedremo presto su Rai 1 in un nuovo varietà. L’attore continua la serie degli omaggi fatti ai grandi dello spettacolo italiano cantando Lulù, un brano reso celebre da Aldo Fabrizi.



L’ospite internazionale della quarta serata è l’atteso cantautore scozzese di origini italiane Paolo Nutini che con la sua band inizia la sua esibizione con un omaggio Lucio Dalla accennando un pezzo della sua “Caruso”. Dopo Nutini canta “Candy” e il nuovo singolo in uscita ”Scream”



E’ arrivato il momento della proclamazione: le quattro Nuove Proposte vengono chiamate sul palco assieme a Paolo Virzì, presidente della Giuria di Qualità che decreta vincitore delle Nuove Proposte di Sanremo 2014 il salernitano Rocco Hunt e la sua canzone "Nu juorno buono", un brano ispirato alla Terra dei fuochi. "La disperazione, purtroppo, è una costante della mia terra.  - dice il giovane rapper - Perciò propongo un pezzo pieno di speranza: una canzone, forse, può cambiare le cose". "Ho 19 anni - sottolinea Rocco in sala stampa a Sanremo - e spero che in futuro 'Nu juorno buono' arrivi anche per i precari, per i lavoratori che sono senza stipendio da mesi: mio padre lavora in una cooperativa e viene pagato ogni 4-5 mesi. Sicuramente non è un momento facile, ma a 19 anni voglio dire ai giovani che un futuro è possibile anche in questa nazione e per noi del Sud non al nord". Di qui la scelta di cantare in italiano: "La Terra dei fuochi è tutta l'Italia: pensate ai rifiuti tossici anche al Nord, all'inquinamento diffuso, all'Ilva di Taranto". Rocco ha portato il suo "rap positivo" anche nel carcere di Airola, in provincia di Benevento: "Quei ragazzi non sapevano nulla del rap, ma alla fine del progetto sono usciti con un ep di brani scritti da loro. Un'esperienza che mi ha fatto crescere in un modo enorme".



Sono stati 8 milioni 188mila i telespettatori (share del 37,97 per cento) che hanno seguito su Rai1 la quarta serata del 64° Festival della Canzone Italiana. Leggera risalita rispetto agli ascolti di giovedì sera, ma ancora molto più bassi dell’anno scorso.


A.D.P.


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