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venerdì 31 gennaio 2014

MINISTERI SULL'ENTE TEATRO DI MESSINA


Lo scorso 21 gennaio, si sono riuniti, a Palazzo Zanca, i componenti delle Commissioni Cultura dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Messina, alla presenza dell’Assessore Regionale a Turismo Sport e Spettacolo, Michela Stancheris. Un incontro dedicato interamente al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, alla stagione in arrivo, ai problemi di sempre. "E mentre si attendono i 250 mila euro di contributo straordinario promessi dall’Assessore regionale Michela Stancheris - afferma Giuseppe Ministeri, presidente Daf Associazione Culturale - la scure del Commissario di Stato, Carmelo Aronica, si abbatte sulla Finanziaria regionale, azzoppando di fatto i fondi previsti per il settore teatrale. Il rischio è che si sia davvero arrivati ai titoli di coda". 

“Dieci giorni fa è stato illustrato il cartellone della mini-stagione 2014 del Teatro cittadino, garantito da un non ben specificato ‘contributo straordinario’ di 250 mila euro da parte dell’Assessorato Regionale di competenza. Ma le rassicurazioni, al momento, continuano a rientrare nella mera categoria degli annunci. - prosegue Ministeri - I fatti sono questi: a un mese e mezzo dalla prima data prevista in cartellone, le compagnie interessate non hanno ancora ricevuto nessuna comunicazione ufficiale in merito, che sia una email o una bozza di contratto. Cosa che pone notevoli problemi organizzativi e genera numerosi interrogativi”.

“Ci si chiede come l’Assessore Stancheris – per altro non indenne, com’è noto, dal rischio di uscita dalla Giunta regionale,  visto il rimpasto in arrivo – possa mantenere la promessa fatta, soprattutto alla luce di quanto accaduto proprio negli ultimi giorni con la Finanziaria regionale, cassata per 2/3 dal Commissario di Stato, Carmelo Aronica. Si è consapevoli che, proprio a seguito di questa bocciatura, allo stato attuale ci sarebbero appena 500 mila euro, complessivamente, per l’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina? Una cifra che non basterebbe a pagare 1/6 dei soli costi di gestione del Teatro cittadino”.

“Ciò che traspare, al di là delle passerelle politiche, è che la situazione del Teatro Vittorio Emanuele sia giunta a un punto di non ritorno. Dinnanzi a questo sostanziale stato di abbandono, diventa ancor più necessario per gli operatori culturali messinesi comprendere quale sia la linea programmatica dell’Amministrazione Comunale e della deputazione regionale nel settore cultura. - continua Ministeri - Al di là delle manifestazioni estemporanee, come le annunciate tre notti della Cultura o le diverse e continue assemblee partecipative; al di là della richiesta di contributi gratuiti (a intermittenza) a chi fa cultura in maniera professionale e, di conseguenza, ne vive; cosa ha da proporre alla città l’Assessore Tonino Perna? Cosa si sta facendo sul piano della programmazione per accedere ai fondi europei, nazionali e regionali? Forse è arrivato il momento di passare dal piano della partecipazione a quello della decisione e dal piano degli annunci a quello degli atti amministrativi”, conclude presidente Daf Associazione Culturale.



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