M5S: NAPOLITANO IN STATO D'ACCUSA


"Oggi abbiamo chiesto ufficialmente l’impeachment perché un uomo così non può continuare a essere il Presidente degli italiani, perché lui fa il Presidente del consiglio, non il Presidente della Repubblica. Deve dimettersi, come consigliò di fare a Cossiga". A parlare, dal suo blog il leader del M5S, Beppe Grillo che chiede le dimissioni del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. "Noi rispettiamo quello che abbiamo detto: devono andare a casa tutti, a iniziare da lui, che studiava all’università in tempo di guerra.  - prosegue Grillo - Uno che diceva che il fascismo bisognerebbe esportarlo in Unione Sovietica! È un uomo che dovrebbe essere a casa e invece sta spalleggiando questa legge elettorale incostituzionale. Non è possibile che sia senza il voto di preferenza, con un premio di maggioranza abnorme, con il doppio voto che chi vince va al ballottaggio e prende tutto. 

E' una legge fatta per tagliare fuori il MoVimento 5 Stelle - continua Grillo - l’ha detto anche il Ministro Mauro, se l’è fatto scappare a Porta a Porta, poi se n'è accorto, si è fermato, tutti gli altri hanno cambiato subito argomento. Una legge elettorale così non l’ha fatta neanche Acerbo al tempo del fascismo, che c’era un premio di maggioranza inferiore a questo. Noi affronteremo tutto, andiamo avanti e continuiamo a andare avanti. La democrazia non c’è più, sostituite la parola democrazia con governabilità. La dittatura della governabilità. E' un momento strano, noi ci siamo in mezzo, noi siamo gli acceleratori di un processo che ormai è stato attivato. Io voglio un orizzonte per l’Italia e lo troveremo andando in Europa e cambiando gli accordi. Li cambieremo là, rivedremo tutta la posizione dell’Italia là. Per adesso  - conclude il leader del M5S che ha depositato questa mattina la messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. - ci stiamo svendendo tutto, attraverso questa classe politica e economica che va sostituita e spazzata via".

Dal Colle solo una frase: "Messa in stato d'accusa faccia il suo corso".





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