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martedì 17 dicembre 2013

NUOVO SIT-IN DEL COMITATO LA NOSTRA CITTA' CONTRO I TIR NEL CENTRO DI MESSINA

Il Comitato “La Nostra Città” ha organizzato per domani, mercoledì 18 dicembre, dalle 16.30, a ridosso del Palazzo del Governo, un sit-in per chiedere al Prefetto Stefano Trotta un incontro per la questione irrisolta dell’approdo di Tremestieri e per i relativi problemi legati all'attraversamento quotidiano di 3000 Tir nel centro urbano della città di Messina. 

"Dopo il fallimento della tolleranza zero messa in atto dall'Amministrazione Comunale con un'ordinanza anti-tir del settembre scorso - dice Saro Visicaro, presidente del Comitato - e con provvedimenti sbandierati come risolutivi e rivoluzionari, nei fatti, il passaggio incontrollato, ad ogni ora del giorno e della notte, dei Tir produce pesanti disagi e danni seri alla salute dei cittadini oltre che alle attività economiche e alle stesse finanze pubbliche per i costi annessi e connessi al transito. Inquinamento da polveri sottili, inquinamento acustico, limiti di velocità non rispettati in modo particolare nelle ore notturne. Danni incalcolabili per la salute di bambini, anziani, e residenti. Costi e disagi pesantissimi per le attività economiche penalizzate dal passaggio del gommato pesante e non. Passività per le stesse finanze pubbliche per i costi annessi e connessi al transito: vigilanza, manutenzione stradale, oneri segnaletica etc.".

"La situazione, quindi, rimane preoccupante sotto ogni punto di vista. - prosegue Visicaro - Così come rimane sempre irrisolta la questione dell’approdo di Tremestieri legata al completamento interminabile del prolungamento del braccio di protezione che tutti sanno non eliminerà l'insabbiamento dei due invasi. Altrettanto sconvolgente è il silenzio sull'avvio dei lavori per il nuovo approdo mentre la ditta vincitrice il ricorso lamenta già inadempienze da parte della stazione appaltante. Insomma la storia si ripete sempre uguale da oltre 40 anni. Inoltre, rimane ancora oscura la vicenda dell'ecopass per quanto riguarda numero certo di paganti per ogni approdo, incassi relativi e utilizzo delle somme".

Per tutti questi quesiti - conclude Visicaro - abbiamo promosso questo sit-in con il quale intendiamo sia ottenere delle risposte chiare in merito, sia sottolineare la necessità di un intervento dell'Esecutivo nazionale sullo spreco di risorse pubbliche impiegate per realizzare un approdo a Sud che da dieci anni ormai non serve alla funzione per la quale è stato concepito".




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