BERLUSCONI DA ROTTERDAM E LA SUA "FOLLIA": IL BIPOLARISMO IN ITALIA - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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BERLUSCONI DA ROTTERDAM E LA SUA "FOLLIA": IL BIPOLARISMO IN ITALIA

BERLUSCONI DA ROTTERDAM E LA SUA "FOLLIA": IL BIPOLARISMO IN ITALIA

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Per Silvio Berlusconi il suo partito, Forza Italia, resta l'unico baluardo contro le nuove tasse della sinistra: "A sinistra, gira e rigira, torna sempre a galla l'idea della patrimoniale e di nuove tasse - dice l'ex premier  - Basta andare in centro per vedere un Natale dimesso, con negozi meno affollati ed un clima di paura, di sfiducia per colpa di una cattiva politica".

Per Berlusconi l'unica sua colpa per la "giustizia politicizzata" è quella di essere considerato "l'unico ostacolo alla conquista definitiva del potere da parte della sinistra" e che viene combattuto "per vendetta" che si manifesta attraverso attacchi giudiziari. In sintesi, parla di una vendetta consumata a tavolino "progettata e realizzata scientificamente" per colpirlo. Poi precisa che l'affetto dei suoi sostenitori non è mai venuto meno e che, anzi, se l'anno scorso aveva ricevuto 50 regali quest'anno sono diventati più di 200, chiaramente "cose semplici" sottolinea "6 bottiglie di vino, 2 bottiglie di olio, un cesto di dolci, una pianta fiorita e via dicendo ma accompagnati con dei biglietti di grande attestazione di vicinanza". 

Poi aggiunge che Forza Italia resta l'unica realtà a difesa del risparmio, della casa e del benessere economico degli italiani. E che il loro obiettivo è quello di conquistare la "maggioranza assoluta in Parlamento e cambiare l'assetto istituzionale del Paese che oggi è ingovernabile". 

"L'augurio che io faccio a tutti gli italiani e a tutti noi, per il nuovo anno - prosegue Berlusconi - è quello di imparare a votare, noi da sempre non sappiamo votare, noi disperdiamo i nostri voti in tanti piccoli partiti. Il miglior sistema politico per governare è quello bipolare, il miglior esempio di democrazia è quello americano dove ci sono due partiti: democratico e repubblicano, ovvero il bipolarismo. E noi, se vogliamo scongiurare un futuro fatto di ingovernabilità e di decadenza, dobbiamo imparare a votare".

Quindi conclude citando l'autore del saggio "Elogio della follia": "Erasmo da Rotterdam diceva che i risultati migliori vengono non dalla ragione ma da una visionaria lungimirante follia. Credo di aver dimostrato nella mia vita di saper realizzare tutti gli obiettivi che mi sono proposto. E questa volta ovviamente non dipende solo da me, ma da tutti gli italiani. Se impareranno a votare, il mio talento, il mio impegno, la mia esperienza saranno al servizio del Paese".




Antonella Di Pietro



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