UNO SPAZIO PER L'ARTE, UNO SPAZIO PER IL TEATRO VITTORIO EMANUELE DI MESSINA - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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UNO SPAZIO PER L'ARTE, UNO SPAZIO PER IL TEATRO VITTORIO EMANUELE DI MESSINA

UNO SPAZIO PER L'ARTE, UNO SPAZIO PER IL TEATRO VITTORIO EMANUELE DI MESSINA

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Domani, 7 novembre, alle ore 17,00 presso la Sala Sinopoli, sita al 4° piano del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della mostra di pittura contemporanea "Uno Spazio per l'Arte", realizzata in collaborazione con il Rotary Club di Messina.
Nel Foyer del Teatro si potrà ammirare una campionatura della variegata produzione artistica siciliana con artisti già affermati sulla scena internazionale fra cui Felice Canonico, Piero Guccione, Togo, Luigi Ghersi ed esponenti delle giovani generazioni. Saranno esposte anche opere scultoree fra cui assume particolare rilievo “Adolescente” di Giuseppe Mazzullo. La mostra sarà aperta dal martedì al sabato dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 19.

L’inaugurazione sarà preceduta dall’intervento del Prof. Fabio Caruso del CNR su “Zeus Peloros e lo Stretto di Messina”. All'evento è prevista la partecipazione dell'Assessore Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Dott.ssa Michela Stancheris e dell'Assessore ai Beni Culturali e dell'Identità Siciliana Dott.ssa Mariarita Sgarlata. Presenti il Presidente E.A.R. Teatro di Messina, Maurizio Puglisi; il Commissario straordinario E.A.R., Rosario Cutrone e il Sovrintendente E.A.R., Paolo Magaudda. 

Contemporaneamente alla conferenza stampa ci sarà, nel piazzale antistante il Teatro, una manifestazione pacifica di orchestrali, lavoratori e cittadini per salvare il Teatro Vittorio Emanuele. "Il Presidente Puglisi sembra navigare a vista in un mare in tempesta; - dicono i dipendenti E.A.R. - non vi sono idee e fatti concreti se non una certa attenzione su progetti di spettacoli preconfezionati che non possono soddisfare le richieste di produzione interna. Anche l’operato del Commissario non ci rassicura circa i veri propositi del Presidente Crocetta, perché non vediamo un progetto di sviluppo serio che possa garantire stabilità e futuro ai lavoratori precari, oltre a quelli in organico".

"La stagione musicale 2013 del Teatro Vittorio Emanuele, fatta e approvata dalla passata amministrazione - commenta il professore d'orchestra Giampiero Cannata - è stata articolata per un costo totale di 767.000 Euro. Al momento pare che ci sia a disposizione la somma di euro 250.000, potremmo (dato che di parla di denaro pubblico) sapere dove sono andati a finire i 517.000 Euro? Quando venne presentata la stagione musicale, compresi subito dopo la conferenza stampa che, di questo cartellone si sarebbero potuti fare solo gli spettacoli previsti fino a giugno, o al massimo ottobre, di sicuro la Bohème era fuori dalla portata economica. Per chi non lo sapesse, - continua il musicista - in questo momento della stagione in corso non è stato fatto neanche un titolo del famoso cartellone 2013 che non teneva (come anche tutti quelli dal 2005) conto del nostro accantonamento.
Quindi mi e vi chiedo: questo loro comportamento è legittimo e le nostre sono solo illazioni oppure, la famosa denuncia fatta dai sindacati, non era tanto fuori luogo, come qualcuno ha commentato. E che dire degli abbonati agli spettacoli scesi dai 1050 del 2012 ai 550 nel 2013 che fino ad oggi di quel loro abbonamento non hanno potuto usufruire di nessun spettacolo?".

"Non voglio aprire le solite polemiche pro o contro il Sindaco Accorinti - continua Cannata - anche perchè a fare questo ennesimo atto ingiusto è la persona da lui nominata, - ovvero il Presidente Puglisi - ma, di sicuro, il nostro Sindaco dovrebbe chiedersi se la sua scelta sia andata a buon fine, o forse....... Aggiungo anche che, se la regione dovesse concedere questa deroga ai limiti dell'assurdo, ci si prospetterebbe l'intera stagione musicale 2013 nei mesi di novembre e dicembre, oppure qualche sinfonico e una Bohème fatta in forma di concerto, per la quale gli abbonati si potrebbe immaginare quasi una frode nei loro confronti, al momento che si renderebbero conto, che nella produzione in questione mancano scene, regia e costumi, per come invece il loro abbonamento prevedeva in base alla locandina pubblicitaria".



Pertanto, domani, alle ore 16,30, i professori d'orchestra, i tecnici stagionali, le sarte e tutti i dipendenti in organico del Teatro parteciperanno all’evento indossando la maglietta “Giù le mani dal nostro Teatro”. Una scelta voluta dalle organizzazioni sindacali SLC-CGIL, UILCOM-UIL, FIALS-CISAL e S.A.Di.R.S. con lo scopo di scuotere e riaccendere l’attenzione sul Teatro Vittorio Emanuele.

"Le valutazioni che le OO.SS. hanno avuto modo di fare in merito agli atti compiuti dalla dirigenza dell’Ente, dopo 65 giorni dall’insediamento del Presidente Puglisi, ci vedono fortemente preoccupati per il futuro del teatro e dei lavoratori tutti - dichiarano i lavoratori - Non possiamo abbassare la guardia e l’attenzione; siamo arrivati a novembre e non vi è traccia circa una programmazione stagionale che rassicuri una ripresa delle attività e che possa dare un minimo di visione programmatica. Per tutti questi motivi, e non solo questi - concludono - siamo certi che saremo in tanti, insieme a tutti coloro che hanno a cuore il teatro e la cultura, a presenziare domani alla manifestazione". 




Antonella Di Pietro


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