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LA CONSIGLIERA CONTESTABILE "CONTESTA" IL SINDACO ACCORINTI


Il consigliere comunale Simona Contestabile del Partito Democratico, invia una nota al sindaco di Messina, Renato Accorinti dove chiede lumi sul suo operato: 
“Caro sindaco, la domanda è d'obbligo: cosa è accaduto dal giorno dell'insediamento della nuova amministrazione ad oggi? Ovviamente, al netto dei proclami e delle estemporanee performance che nulla hanno a che vedere con la gestione fattiva di un comune."

Il consigliere contesta al sindaco un "immobilismo amministrativo" dovuto ad "adempimenti mancati" con "appena 12 delibere esitate dal Civico consesso, apparentemente in linea con lo standard delle P.A., se non fosse che ben 9 di queste sono quelle che tecnicamente definiamo istituzionali".

"Basterebbe questo - continua la Contestabile - per evidenziare l’inconsistenza dell'attuale Amministrazione, ma vogliamo fare di più e rassegniamo un altro dato a dir poco sintomatico: ad oggi salgono a 5 le delibere presentate e subito dopo ritirate dall'Amministrazione, alla quale però bisogna riconoscere la remissività di incassare silente colpi inferti dal consiglio comunale, attesa l'evidente inidoneità degli atti sottoposti all'attenzione del consiglio. Stante siffatto stato dell'arte, in pochi si stupiranno nel rinvenire che ad oggi ancora nulla si sa in merito alla relazione d'inizio mandato ex D.L. 174/2012". 

"Come, infatti, ben saprà l'esecutivo cittadino - prosegue la nota - il D.L. 174/2012, introducendo l'art. 4 bis al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149, ha sancito l'obbligo in capo agli enti locali di redigere la relazione d'inizio mandato. Per effetto della nuova disciplina — introdotta al fine di garantire il coordinamento della finanza pubblica, il rispetto dell'unità economica e giuridica della Repubblica e il principio di trasparenza delle decisioni di entrata e di spesa —, i comuni sono tenuti a redigere una relazione d'inizio mandato, volta a verificare la situazione finanziaria e patrimoniale e la misura dell'indebitamento dei medesimi enti".

"La relazione d'inizio mandato, predisposta dal responsabile del servizio finanziario o dal segretario generale, e sottoscritta dal sindaco entro i 90 giorni dall’inizio del mandato, deve recare dati ed informazioni aventi riguardo al rendiconto del 2012, la cui data di approvazione doveva essere il 30 aprile scorso, ed assumere l'importanza di un primo test finalizzato a verificare se la situazione finanziaria e patrimoniale dell'ente presenti o meno degli squilibri strutturali in grado di provocarne il dissesto finanziario, male oscuro da scongiurare, cosi come, in più occasioni, ha avuto modo di ribadire l'attuale primo cittadino". 

"Con la venuta meno dei tornelli - conclude la Contestabile - con l’idea di un palazzo di vetro trasparente a tutti, ci aspettavamo che questi  e altri dubbi fossero dipanati; ci aspettavamo certezze, celerità nella risposte, e facile reperimento degli atti in questione. L’attualità, invece, ci consegna un silenzio assordante su questi temi, come se le dette tematiche fossero dei veri e propri tabù. Sarà forse che l'amministrazione Accorinti, attivissimo sul fronte mediatico (molte volte a sproposito), difetti in concretezza? A nessuno, infatti, sarà sfuggito come la diligente Amministrazione che ad oggi alberga a Palazzo Zanca, abbia dato maggiore visibilità alle auto proclamazioni dei primi 100 giorni, e minacciando — pardon promettendo — un bis della pantomima nei secondi 100 giorni, dimenticando, per contro, altri termini ben più importanti quali quelli della presentazione della relazione d'inizio mandato. Detto ciò, è palese l'importanza programmatica che è insita nella predetta relazione, per tale motivo, stante il decorso del termine concesso dalla legge, si invita il primo cittadino a presentare in Consiglio la relazione in argomento, anche al fine di rendere partecipe l'intera città della reale situazione e, cosa ancor più necessaria, riferire sugli obiettivi che intende perseguire".




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