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lunedì 25 novembre 2013

LA CGIL CONTRO ACCORINTI: "I BAMBINI DISAGIATI NON DEVONO PAGARE LA MENSA"


Il segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano, interviene, con una nota, sul servizio comunale di mensa scolastica: "Far pagare alle famiglie economicamente disagiate il pasto della mensa scolastica: non erano queste le novità che ci aspettavamo dal sindaco Renato Accorinti. Sulla mensa scolastica la giunta Accorinti manifesta tutta la propria inadeguatezza nella gestione della cosa pubblica e un inaccettabile disprezzo per le condizioni di difficoltà e le vere sofferenze delle famiglie messinesi. 

Il sindaco Accorinti e l'assessore Panarello, dopo le proteste della Cgil per la sospensione a tempo indeterminato della mensa scolastica, si erano impegnati a concordare con il sindacato le modalità di erogazione del servizio, le quote di compartecipazione al costo, le esenzioni per le famiglie disagiate. Ma hanno preferito fare da soli, con i risultati che leggiamo sui giornali e negli atti. Far pagare il pasto a bimbi il cui reddito famigliare Isee è al di sotto dei 2 mila euro dimostra astrazione dal contesto sociale nel quale si opera, una visione elitaria della società, noncuranza nei confronti di chi soffre, l'assenza di strumenti, cultura e sensibilità sufficienti a comprendere le condizioni di vera difficoltà economica. 

Una difficoltà economica determinata nella maggior parte dei casi da assenza di lavoro, marginalità sociale, abbandono. Condizione, queste, figlie di ingiustizia sociale e profonde disuguaglianze, condizioni contro le quali, troppo spesso - e questo rischia di essere uno di quei casi-, si combatte a chiacchiere, nei proclami dei discorsi pubblici e non nelle concrete azioni di governo. Inoltre se dovesse accadere effettivamente che i bambini le cui famiglie non potessero pagare gli 80 centesimi al giorno per figlio (addirittura in anticipo) dovessero essere lasciati digiuni o magari subire l'onta dell'allontanamento, saremmo di fronte ad un atteggiamento di matrice leghista. 

Di discriminazione, soprattutto verso i bambini più sfortunati ma comunque di violenza inaudita nei confronti dell'innocenza dell'infanzia, del diritto ad avere diritti e opportunità, all'uguaglianza, formale e sostanziale. Ma anche di mortificazione di quei genitori che non sono nelle condizioni di pagare il pasto ai figli ed ai quali si dice: "Arrangiati". 

Esistono soluzioni, anche tecniche, per assicurare l'esenzione alle fasce più deboli. Soluzioni adottate da molti altri comuni che si ritrovano nelle stesse identiche condizione del comune di Messina. No, Signor Sindaco, così non va! Cambi questa decisione, se può. Altrimenti ne tragga le conseguenze. La Cgil ancora una volta farà di tutto per modificare una scelta sbagliata, per difendere chi è più debole, per combattere una palese ingiustizia, per affermare il valore ed il diritto all'uguaglianza".


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