ACCORINTI E DE BLASIO - DUE SINDACI CORAGGIOSI - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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ACCORINTI E DE BLASIO - DUE SINDACI CORAGGIOSI

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Il Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale S.CO.S.S.E., Monica Pasquino, meridionale ma residente nella capitale, ha pubblicato un suo articolo ne L'Huffington Post dal titolo "Stati Uniti - Italia. Il coraggio dei sindaci delle città" dove parla del neo sindaco di New York, Bill de Blasio e del sindaco di Messina, Renato Accorinti. 

"Tante sono le "due città in una" che popolano i due paesi - scrive la Pasquino - ma poche le Giunte che dimostrano, giorno dopo giorno, il coraggio dei sindaci di cui lamentava l'assenza Sandro Medici, qualche giorno fa sul Manifesto. A fare eccezione tra queste, Messina e il suo Sindaco Renato Accorinti che nel corso delle celebrazioni della giornata dell'unità nazionale e delle forze armate espone la bandiera della pace suscitando ire e accuse". 

"Accorinti chiede tagli alla Difesa, critica il Muos e la disumana gestione degli sbarchi - continua la Pasquino - denuncia il patto di stabilità e i debiti che prosciugano il bilancio comunale e tolgono risorse ai servizi essenziali per la vita dei cittadini. Ciò che indispettisce di quel gesto di Accorinti non è il messaggio pacifista, ma il coraggio, la dissacrante e provocatoria autonomia, l'audacia della sua intelligenza politica".

L'articolo prosegue con un invito a partecipare al meeting Un'altra musica in Comune, che si terrà a Pisa dal 22 al 24 novembre 2013, "proposto dalle liste di cittadinanza che alle scorse elezioni amministrative si sono presentate a Messina, Firenze, Pisa, Roma, Brindisi, Ancona, Aquila, Brescia, Siena, Imperia, caratterizzandosi per la loro alterità e autonomia rispetto al ceto politico, alle lobby finanziarie e al partito del cemento".

Infine, chiude con un auspicio: "Sperando che l'elezione di Bill De Blasio e il coraggio di Renato Accorinti e degli altri amministratori che praticano l'idealismo concreto, che si ribellano alle compatibilità e all'economia del debito, che non retrocedono davanti alla forza normalizzante del potere, siano i primi passi verso la ricomposizione delle due città, per segnare l'avvio di una nuova stagione di rinascita sociale ed economica, per ripristinare l'uguaglianza, per difendere gli interessi pubblici e i beni comuni".



A.D.P.


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