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giovedì 31 ottobre 2013

TRA DEROGHE E DIMISSIONI LE PROPOSTE DI VISICARO SUI TIR A MESSINA


Questa mattina si è svolto a Messina il preannunciato sit-in del Comitato La Nostra Città presieduto dal presidente Saro Visicaro che, insieme ad una delegazione del comitato, è stato ricevuto dal Viceprefetto, dott. Antonio Gullì, poichè il Prefetto, dott. Stefano Trotta, si trovava a Roma. Visicaro ha esposto le sue proposte riguardo all'attraversamento del traffico pesante in città.


Una questione, quella dei Tir che, in particolare in questi giorni, è salita alla ribalta per le dimissioni del capo dei vigili urbani, Calogero Ferlisi che ha attaccato il primo cittadino Renato Accorinti affermando che "il sindaco si fa influenzare dai poteri forti". A scatenare l'ira di Ferlisi pare sia stata l'ordinanza integrativa n° 534 del 30 ottobre 2013, del dirigente del dipartimento mobilità urbana e viabilità, Mario Pizzino, che modifica la precedente, n° 488 del 21 ottobre 2013, con la quale viene stabilito che, in attesa del completamento dei lavori occorrenti a rendere fruibile anche la seconda rampa di attracco del molo di Tremestieri e, in caso di temporanea inagibilità degli approdi di Tremestieri per condizioni meteo marine avverse, a seguito ad apposita dichiarazione della Capitaneria di Porto, in occasione di stazionamenti superiori a 60 minuti dei mezzi pesanti in attesa di imbarco nelle aree degli approdi stessi, la società “Terminal Tremestieri srl”, previa compilazione di un apposito modulo prestampato di accertamento di inizio e fine evento emergenziale, dia corso all’imbarco dal Porto Storico o dalla Rada S. Francesco degli stessi mezzi pesanti, che nella circostanza potranno circolare liberamente lungo le strade in cui vige il divieto di transito. La medesima società darà tempestiva comunicazione alla Centrale operativa del Corpo di Polizia Municipale, che provvederà ad avvertire subito gli agenti delle pattuglie, posizionate in corrispondenza sia della strada cosiddetta “serpentone”, che conduce agli approdi della rada S. Francesco, sia delle corsie FS di via Campo delle Vettovaglie, di consentire il libero transito degli automezzi in questione. La Società Terminal Tremestieri srl, con periodicità giornaliera, dovrà trasmettere copia dei moduli di accertamento di inizio e fine evento al Comando della Polizia municipale per le verifiche necessarie.

"Su questo tema è importante fare chiarezza - ha detto il sindaco Renato Accorinti stamattina in conferenza stampa - anche se abbiamo ribadito in varie sedi e nel corso di numerosi incontri la posizione dell'Amministrazione comunale. Prima del nostro insediamento a Palazzo Zanca si effettuavano dodici corse sullo Stretto, mentre noi siamo riusciti ad ottenerne trentadue. Il completamento delle due invasature di attracco degli approdi di Tremestieri eliminerà quasi totalmente il problema dell'attraversamento dei tir in città. Nell'attesa di una soluzione definitiva abbiamo rimodulato il programma con un'ordinanza integrativa senza però privilegiare nessuno, né facendo compromessi com'è nel mio stile di vita. Bisogna con la massima attenzione avere rispetto delle esigenze dei cittadini per la salvaguardia delle vite umane e dell'ambiente; liberare quindi le strade urbane dai Tir per la massima tutela dei cittadini". 

E riguardo alle accuse di Ferlisi, il sindaco ribadisce di "non avere padroni" e "di rischiare la vita" proprio per non volere accettare compromessi di alcun genere. La Terminal Tremestieri, come si sa, è composta da Caronte & Tourist, Meridiano Lines e Bluferries. Quest'ultima, proprio ieri, ha minacciato di abbandonare il Porto Storico perchè il Comune non aveva rispettato "i patti" con la precedente ordinanza sui Tir. A questo punto, il sindaco decide di dare le deroghe alla suddetta società in accordo con i vigili. Una decisione che non è piaciuta al capo dei vigili urbani che ha rassegnato le sue dimissioni accolte da Accorinti che non ha gradito il suo comportamento. 

Forse, sarebbe bastato fare un'unica ordinanza piuttosto che una dietro l'altra creando confusioni e inceppamenti nella macchina amministrativa che subisce attacchi anche dal sindacato Orsa che, ieri, minacciava lo stato di agitazione, oggi rientrato grazie all'ultima ordinanza. Forse, il sindaco Accorinti avrebbe potuto leggere le proposte inascoltate del Comitato La Nostra Città che stamattina ha illustrato in Prefettura le possibili soluzioni al gommato pesante chiedendo al Prefetto, dott. Stefano Trotta, di esercitare le prerogative di competenza come rappresentante del Governo. 

"Non voglio commentare le decisioni di Renato Accorinti - dice Saro Visicaro - Lo conosco da oltre 40 anni e so com'è fatto. Sui provvedimenti anti Tir si ripete quello che già sappiamo da 45 anni. Le stesse cose le hanno dette i precedenti sindaci. E, come i precedenti anche Accorinti si preoccupa degli autotrasportatori e dei traghettatori dimenticando - conclude il presidente del Comitato La Nostra Città - che lui invece è il sindaco dei cittadini. Ciò significa che, chi gli sta molto vicino è amico dei traghettatori e dei camionisti". 

Saro Visicaro annuncia anche che, tra un mese, in attesa delle risposte del Prefetto, ci sarà un nuovo incontro per decidere "assieme le prossime iniziative". 



Antonella Di Pietro


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