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sabato 26 ottobre 2013

GRAN CAMPOSANTO DI MESSINA - I RADICALI CHIEDONO ALL'ASS. IALACQUA NOTIZIE SU IMPIANTO DI CREMAZIONE


In una nota firmata dal Direttivo dell' Associazione "Leonardo Sciascia" dei Radicali di Messina leggiamo: 

"Da circa dieci anni il Comune di Messina opera per realizzare nella nostra città un impianto di cremazione. Sarebbe il secondo della regione e potrebbe servire un'ampia utenza. Il completamento era previsto all'inizio di quest'anno. Il costo iniziale del manufatto di 2 milioni e 500 mila euro. La ditta realizzatrice la So.Crem srl.

La mancata realizzazione e la ritardata attivazione incide sui costi di quei cittadini che, scegliendo e rispettando le volontà dei propri cari, devono affrontare l'onere della cremazione nelle strutture di Palermo oppure di Napoli con costi elevati. Stesso ragionamento, ribaltato, vale per la perdita di introiti per le casse comunali causati dalla mancata messa in funzione dell'impianto realizzato nella zona del Cenobio del Cimitero Monumentale. Probabilmente potrebbe anche migliorare la stessa situazione del deposito mortuario del Cimitero.

Il Partito Radicale di Messina, si rivolge all'Assessore all'Ambiente ed ai Cimiteri, Daniele Ialacqua perché finalmente la città si possa dotare di un servizio che trova sempre più consenso tra i cittadini consapevoli e informati e auspica che il Consiglio Comunale approvi e faccia applicare un nuovo adeguato Regolamento di Polizia Mortuaria e Servizi Funerari."



Il Cimitero Monumentale di Messina, detto anche Gran Camposanto, è uno dei più importanti cimiteri monumentali d'Italia e, dopo quello di Staglieno,  anche quello più artistico. Al suo interno è presente la gran parte della statuaria e dell’architettura del neoclassicismo messinese. Sorge nei pressi della zona centrale della città, di fronte la Villa Dante e si estende per ben ventidue ettari.  Il cimitero fu concepito sin dalle origini come un vero e proprio parco urbano e può essere definito "la galleria d'arte moderna e contemporanea all'aperto" della città di Messina. Sono tante, infatti, le presenze di artisti locali e non, sia dell'Ottocento che del Novecento, propugnatori in città delle varie correnti artistiche provenienti dal continente, in particolare dalla Francia (purismo, verismo, neo-barocchismo, liberty, razionalismo). 

Dall'entrata principale del Gran camposanto di Messina, si può notare un suggestivo effetto scenografico, rappresentato da un grande piazzale contornato da fiori posti con un ordine accurato che va a comporre un disegno che raffigura lo stemma della città di Messina con i colori simbolo della città, il giallo e rosso su campo bianco e, in alto, la dicitura Orate Pro Defunctis. Da qui si snodano i due viali che percorrono la galleria monumentale, che insieme al Famedio ospita i sepolcri dei messinesi illustri. 

Il viale sinistro, che termina nei pressi del cimitero degli Inglesi, ospita perlopiù le tombe di politici, patrioti e militari. Nel viale destro, oltre le tombe di letterati e giuristi, da menzionare sono le tombe di: Tommaso Cannizzaro, poeta, critico letterario e traduttore; Gaetano Martino, politico e docente; Salvatore Pugliatti, giurista, letterato, rettore dell'Università di Messina; Ettore Castronovo, radiologo e scienziato; Francesco Faranda, penalista e politico; Eduardo Giacomo Boner, poeta, scrittore e giornalista;

Nella parte alta del cimitero è presente la chiesa di stile gotico chiamata "Cenobio" che ospita numerosi monumenti sepolcrali di ragguardevole valore artistico e che si raggiunge da un viale alberato su una spianata. 

Il "Famedio" è una sorta di mausoleo ed è attraversato da una galleria sotterranea, rassomigliante a delle catacombe, per la tumulazione dei morti.  Ospita tombe di uomini illustri come: Giuseppe Natoli, politico; Felice Bisazza, poeta e letterato; Giuseppe La Farina, patriota e politico; e Giuseppe Sequenza, naturalista. 

Altre sepolture illustri: Uberto Bonino, imprenditore e politico (insieme alla moglie Maria Sofia Pulejo); Giacomo Macrì, giurista e politico italiano; Letterio Savoja, ingegnere; Vann'Antò, poeta e l'attore Adolfo Celi, indimenticabile interprete di "Amici miei". 

L'Assessore all'Ambiente ed ai Cimiteri, Daniele Ialacqua, martedì 29 ottobre, alle ore 10, nella sala Falcone Borsellino di Palazzo Zanca, nel corso di una conferenza stampa, illustrerà le iniziative ed i servizi previsti in occasione della commemorazione dei defunti. Durante l'incontro, alla presenza di Associazioni di volontariato che hanno partecipato all'organizzazione, saranno affrontate le problematiche relative alla situazione del Gran Camposanto e dei cimiteri sub urbani.


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