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ALFANO VS BERLUSCONI: SCACCO AL RE


"Rimango fermamente convinto che tutto il nostro partito domani debba votare la fiducia a Letta. Non ci sono gruppi e gruppetti", afferma deciso il Vicepremier Angelino Alfano, nonchè segretario del Pdl nel suo profilo Facebook. Uno scacco al Re che, forse, lascia qualcuno perplesso, basito e tradito. Quel qualcuno è Silvio Berlusconi che, adesso, potrebbe fare una contromossa. Ma la decisione che avrebbe preso Alfano era già nell'aria dall'altro ieri quando affermava convinto: "Sono berlusconiano e leale. La mia lealtà al presidente Berlusconi è longeva e a prova di bomba. La lealtà non è malattia dalla quale si guarisce. Oggi lealtà mi impone di dire che non possono prevalere posizioni estremistiche estranee alla nostra storia, ai nostri valori e al comune sentire del nostro popolo. Se prevarranno quegli intendimenti, il sogno di una nuova Forza Italia non si avvererà. So bene che quelle posizioni sono interpretate da nuovi Berlusconiani ma, se sono quelli i nuovi berlusconiani, io sarò diversamente berlusconiano". Una mossa che non ci si aspettava dall'ex delfino del Cavaliere che, pur proclamando la propria lealtà, sta per abbandonarlo. O perlomeno, questa sembra essere la strada che sta intraprendendo per costruire un nuovo gruppo politico ed essere il leader indiscusso di un nuovo centrodestra, anzi di una Nuova Italia. 

E la "vecchia" Forza Italia che fine farà? Pare, da indiscrezioni, che sarà guidata da Marina Berlusconi che ha intenzione di scendere in campo contro i "traditori" così definiti dalla figlia del Cavaliere riferendosi agli scissionisti del Pdl che sono pronti a votare la fiducia al governo Letta. 


Antonella Di Pietro

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