ABOLITO REATO DI CLANDESTINITA' - INSORGE LA LEGA SEGUITA DA GRILLO E CASALEGGIO - MAGAZINE PAUSA CAFFE'

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ABOLITO REATO DI CLANDESTINITA' - INSORGE LA LEGA SEGUITA DA GRILLO E CASALEGGIO

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La commissione giustizia del Senato ha approvato, con parere favorevole del Governo e il voto di Pd e Sel, l'emendamento del M5S che cancella il reato di immigrazione clandestina, reato introdotto dal governo Berlusconi (legge 94 del 2009) con il pacchetto sicurezza del ministro Maroni. In sintesi, l'immigrato clandestino non commetterà più un reato. Il suo resterà un illecito amministrativo che potrà essere punibile solo con un ordine di espatrio, ma non con l'arresto.

"In commissione Giustizia del Senato ho espresso parere favorevole all'abrogazione del reato d'immigrazione clandestina, art. 10 bis della Legge Bossi-Fini - spiega il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri - La sanzione penale appare sproporzionata e ingiustificata. E la sanzione penale pecuniaria è di fatto ineseguibile considerato che i migranti sono privi di qualsiasi bene". 

"Lo Stato deve regolare i flussi migratori in modo compatibile con le concrete possibilità di accogliere i migranti - continua Ferri - e questo non solo per ragioni di ordine pubblico, ma anche per motivi umanitari. A persone che cercano di sfuggire da situazioni di estrema indigenza e spesso disumane dobbiamo garantire un'ospitalità dignitosa. Occorre invece continuare a punire con severità chi sfrutta e favorisce questi fenomeni migratori incontrollati che possono causare tragedie come quella di Lampedusa".

"La cancellazione del reato di clandestinità è un atto di civiltà - ha detto Felice Casson, vicepresidente Pd della commissione Giustizia -. La legge Bossi-Fini è una barbarie e non ha risolto il problema, anzi, lo ha aggravato. Questo voto è un buon inizio sul quale ora occorre discutere approfonditamente". 

"Con il voto al Senato - ha commentato Khalid Chaouki, deputato Pd ed esponente di Nuovi italiani - inizia un percorso che, in tempi rapidi, dovrà cancellare questo odioso reato che criminalizza i sopravvissuti alla drammatica tragedia di Lampedusa e porre le basi per una nuova legge sull'immigrazione".

La proposta di modifica della legge Bossi-Fini è stata firmata dai senatori grillini Maurizio Buccarella e Andrea Cioffi  - "Siamo orgogliosi di aver eliminato il reato di immigrazione clandestina che portava disagi e anche dei costi - ha detto Buccarella - oltre ad essere una norma ingiusta. Orgogliosi perché in questi giorni vediamo il paradosso della procura costretta a mettere sotto indagine chi presta aiuto. Io in Puglia facevo il difensore d'ufficio e ho difeso tantissimi immigrati, iracheni o afghani che fossero, e in ogni caso ho visto che si metteva in moto la macchina della giustizia per niente, tra l'altro con dei costi. Era una norma demagogica del centrodestra e della Lega, priva di una portata concreta. Ora - conclude il senatore - confidiamo che vada in porto con l'approvazione anche in aula. Intanto diamo atto al governo di aver espresso parere favorevole in commissione".

Ma l'abolizione del reato di clandestinità ha scatenato la protesta della Lega. "L'abolizione del reato di immigrazione clandestina è una vergogna. È un messaggio che lanciato in questo momento può destabilizzare la sicurezza e i flussi migratori verso il paese. Ci batteremo in aula per reintrodurre il reato di immigrazione clandestina" - dichiara Massimo Bitonci, capogruppo della Lega al Senato - "Il ministro Alfano e tutto il Pdl siano coerenti con quanto hanno fatto e detto fino ad oggi e pongano rimedio a questo grave errore anche perché l'introduzione del reato di clandestinità era stato approvato, anche con i loro voti, nella scorsa legislatura con il pacchetto sicurezza del ministro Maroni". 

Nessun commento dal Pdl ma solo una dura reazione su Twitter da parte di Maria Stella Gelmini che scrive: ''Abolito in commissione giustizia il reato di clandestinità? Ma siamo impazziti?".

Ma lascia basiti il commento scritto a due mani dai fondatori del M5S, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio che si dissociano dalla proposta presentata dai due senatori: "Ieri è passato l'emendamento di due portavoce senatori del MoVimento 5 Stelle sull'abolizione del reato di clandestinità. La loro posizione espressa in Commissione Giustizia è del tutto personale. Non è stata discussa in assemblea con gli altri senatori del M5S, non faceva parte del Programma votato da otto milioni e mezzo di elettori, non è mai stata sottoposta ad alcuna verifica formale all'interno. Non siamo d'accordo sia nel metodo che nel merito. Nel metodo perché un portavoce non può arrogarsi una decisione così importante su un problema molto sentito a livello sociale senza consultarsi con nessuno. Il M5S non è nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo. Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l'abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico. Sostituirsi all'opinione pubblica, alla volontà popolare è la pratica comune dei partiti che vogliono "educare" i cittadini, ma non è la nostra. Il M5S e i cittadini che ne fanno parte e che lo hanno votato sono un'unica entità. Nel merito questo emendamento è un invito agli emigranti dell'Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l'Italia. Il messaggio che riceveranno sarà da loro interpretato nel modo più semplice "La clandestinità non è più un reato". Lampedusa è al collasso e l'Italia non sta tanto bene. Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?".


A.D.P.

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